Mia Cara Donna


Mia cara donna,

ti scrivo, perché sei tanto lontana, da non più udire la mia voce;

da quando il moderno vento spazza via i sentimenti, mi trascino nell'essere, svuotato del tuo sostegno;

il tuo volto si è coperto di un velo che ne sbiadisce i tratti e alla luce del giorno, non si chiariscono i ruoli.

Mia cara,

distante è il tempo dei tuoi semplici gesti, barattati con voglie di diverso profilo;

distante è il tempo del focolare, poiché distratta da nuove passioni, non già alimenti il fuoco dell'amore.

Mia cara donna,

sbandato in una folla di sbandati, inutilmente ti cerco, e tendo la mano elemosinando il tuo sguardo;

vago è il ricordo del tuo mutevole aspetto;

sfumata l'essenza dell'aria che respiro.

Di te mi mancano i bianchi capelli, annuncio del nascere di un'era;

di te mi manca l'abbraccio di vita, quando questa vuol fare a meno di sé;

ti prego torna...  torna com'eri !

 

francesco magliarditi